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Le "Acque" di Catona PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 07 luglio 2004

Inizia una nuova avventura, con questo giornale, che subito mi offre la possibilità di partecipare alla sua redazione. È sentito il ringraziamento a chi si è impegnato al fine di realizzare questo primo numero riuscendo a districarsi tra le mille difficoltà che una realizzazione di questo genere può comportare.

Un centro urbano che cresce, come quello reggino, necessita di avere attorno a sé, nelle zone limitrofe, uno sviluppo se non proprio eguale quanto meno capace di essere degna cornice. È per questo che anche la zona di Catona ha giustamente avuto negli ultimi anni una riqualificazione, seppur parziale, ma che certamente ha apportato dei miglioramenti. Mi sembra inutile elencare le rigogliose novità che hanno interessato questa zona e che nessuno prima d’ora aveva perpetuato.

Una realtà in particolare mi preme sottolineare ed è quella del lungomare costruito ex novo qualche anno fa’ dopo immemorabili periodi di abbandono totale. Ora finalmente si possono fare passeggiate, sport e quant’altro respirando l’odore del mare...solo del mare? Siamo sicuri? Bisogna fare molta attenzione perché capitando nei giorni di vento di scirocco la voglia di passeggiare potrebbe sparire. È il depuratore il neo che mi sembra più grosso in questo nostro paese. Anche se è doveroso considerare che la specifica scienza moderna ha stabilito come indispensabile per la salute la costruzione di questi impianti nelle zone collinari, il nostro certamente è un depuratore che ha fatto il suo tempo. Ancor di più, se la manutenzione nel corso del trentennio fosse stata repentina e l’ammodernamento fosse stato costante non saremmo arrivati a certe conseguenze. Come se tutto ciò non bastasse io stesso, che abito proprio in questa zona, nell’estate 2005 nei giorni di maggiore afa, sono stato testimone di una scena raccapricciante. La “melma” (perdonatemi il termine) veniva portata dalla zona della piana fin qui e scaricata a cielo aperto nei giardini antistanti il depuratore ed ignorando, questi delinquenti, la gestione minima dei rifiuti conosciuta anche in Paesi molto più trogloditi del nostro. Una cattiva gestione da parte della Regione? Forse. Comunque lì si ebbe subito un primo intervento dell’Amministrazione Comunale che il giorno dopo le segnalazioni fece smettere quella pratica oscena e truculenta.

Nei mesi successivi si è tornata a farsi sentire l’associazione locale Astra che ha sollecitato interventi immediati ed organizzato un incontro alla presenza del sindaco Scopelliti, dell’assessore regionale Naccari Carlizzi e di altre autorità locali. Risultato? Il nostro sindaco ha parlato con le carte in mano, da me stesso visionate, nelle quali era documentato che già da alcuni giorni aveva provveduto a stanziare cifre importanti per appaltare lavori di riqualificazione sostanziale dell’impianto. Diversamente l’assessore ha saputo offrire solamente discorsi generici, di circostanza, privi di un reale interessamento che tutt’oggi continua a non manifestarsi.

Passano pochi mesi per completare le pratiche burocratiche ed i lavori incominciano. Ma appena pochi giorni dopo sono costretti ad essere sospesi poiché le lamentele giudiziali intraprese trovano buon esito nell’ordinanza del magistrato competente che pone sotto sequestro il depuratore e commissaria lo stesso affidando le sue cure al sindaco Scopelliti. Trattasi sicuramente di un atto dovuto e giustificato dallo stato di cose ma che ha finito col rallentare le procedure di risanamento.

Per  fortuna ad oggi i lavori sono stati definitivamente appaltati e si avviano a ridare a questo impianto il dinamismo che necessita visto il grande bacino d’utenza che è costretto a sopportare.

Gli odori già da alcuni mesi sono attutiti da un discreto funzionamento ma noi speriamo in un fortissimo vento proveniente da sud che magari compia una delocalizzazione dell’impianto ormai agognata e suggerita da tutti. Solo così potrà realizzarsi quell’opera di ampio respiro che porterebbe il lungomare di Catona ad unirsi a quello di Gallico formando un litorale splendido nella sua lunghezza, valida cornice della nostra città.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 05 dicembre 2006 )
 
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